17 febbraio Festa del Gatto: le iniziative del Comune per accudire i felini randagi

16.02.18 – 22.31 – Il Comune non dimentica i gatti in occasione della loro festa, e riserva un “dono” a tutti i felini non accasati di Trieste, per celebrare come si deve l’annuale ricorrenza del 17 febbraio, ovvero la Festa Nazionale del Gatto, istituita per la prima volta nel 1990 su proposta di una giornalista della rivista “Tuttogatto”, e poi interpretata e arricchita in vario modo nelle diverse regioni e città italiane.

A Trieste l’Amministrazione Municipale interviene quindi, con l’occasione, concretamente attuando una progressiva completa sostituzione delle “casette”, diffuse su tutto il territorio comunale per offrire un importante luogo di rifugio alle numerose colonie feline presenti praticamente in tutti i rioni. L’ attività è stata presentata oggi in Municipio – simbolicamente proprio alla vigilia della Festa del Gatto – in una conferenza stampa cui sono intervenuti il competente Assessore agli Affari ed Educazione Zoofila, affiancato dal responsabile dell’Ufficio Sostenibilità Ambientale del Comune Giampiero Saccucci Di Napoli con le funzionarie dell’Ufficio Zoofilo Daniela Arzon e Sonia Lorenzi, dall’avv. Patrizia Di Lorenzo che collabora a titolo gratuito col Comune in veste di “assistente zoofila”, nonché dai signori Gianni Bergamo e Vincenza Di Gennaro, due dei ben 380 “gattari” volontari autorizzati, ovvero regolarmente registrati in Municipio dopo aver effettuato un corso e un esame e venir quindi muniti di un apposito “patentino” che li abilitata alla custodia e tutela delle colonie feline a ognuno di essi assegnate. Il tutto – ha spiegato l’Assessore – secondo precise norme di legge (Legge Regionale n. 20 del 2012) in quanto il felino randagio è considerato “proprietà” del Comune al pari degli altri soggetti naturali che compongono l’ambiente e il territorio.

Ai signori Bergamo e Di Gennaro l’Assessore ha consegnato le prime tre nuove “casette” (contrassegnate da un’etichetta con lo stemma del Comune e con il numero della colonia felina corrispondente) delle 400 che saranno successivamente collocate, in sostituzione delle altrettante (posizionate per la prima volta nel 2005) che le intemperie, ma anche, purtroppo, l’opera di vandali o di ladri, hanno via via deteriorato o fatto mancare. Come ricordato dai funzionari, il danneggiamento o il furto di questi ricoveri per animali costituiscono un vero e proprio reato, punibile ai sensi di legge, in quanto danno a un patrimonio pubblico.