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lunedì, 26 Settembre 2022

Sono 1800 i guidatori ultranovantenni in Friuli Venezia Giulia


17.11.17 | 14.15 – In Italia aumentano le patenti grigie. Il sito Facile.it (https://www.facile.it/) specializzato nel confronto delle polizze RC (responsabilità civile) auto ha rielaborato i dati relativi al numero di patentati ultranovantenni di ciascuna regione italiana, messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In testa alla classifica dei patentati over 90 c’è la Lombardia con 8mila738 automobilisti nati entro il 1927. Il secondo gradino del podio è occupato dall’Emilia Romagna con 7mila553 automobilisti over 90; sul terzo gradino troviamo invece la Toscana con 5mila834 automobilisti ultra novantenni.

In Friuli Venezia Giulia le “vecchie glorie” del volante sono 1.800, un dato che, in percentuale, porta la nostra regione al sesto posto in Italia con lo 0,217 per cento, alle spalle di Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche e Umbria, ma sopra la media nazionale (0,156%).
Si tratta di cifre considerevoli visto che nel nostro Paese la legge impone, dopo gli ottant’anni di età, un rinnovo della patente ogni 24 mesi, periodo che potrebbe dimezzarsi (12 mesi) qualora la proposta di riforma del Codice della strada venisse approvata.
Gli anziani dalla loro parte hanno sicuramente un gran bagaglio di esperienza, eppure questo fattore non rappresenta un vantaggio nel calcolo delle tariffe dell’assicurazione RC auto, perché il rovescio della medaglia è dovuto a una vista meno buona, ai riflessi più rallentati, a un fisico meno prestante.

Secondo il rapporto Elder Safe Europe 2016, “il tasso di incidenti mortali che coinvolgono gli ultra 75enni è cinque volte superiore alla media dei conducenti in generale, mentre il loro tasso di lesioni è doppio”.

La Commissione Trasporti europea sta quindi elaborando una serie di strategie partendo da una premessa: nel 2020 il 28% dei cittadini europei avranno più di 65 anni, ma al contempo oggi il mantenere la patente di guida è un importante obiettivo di indipendenza sia per gli uomini che le donne.
Questi cambiamenti demografici e dei comportamenti sono un aspetto sempre più importante per quanto riguarda la mobilità e la sicurezza stradale.
Mentre le statistiche dimostrano la riduzione del numero di decessi e di feriti gravi sulle strade dell’Unione Europea, recenti dati dell’European Road Safety Observatory (ERSO) mostrano un incremento proporzionale di anziani coinvolti in incidenti mortali.

L’ex giocatrice della nazionale inglese di cricket, Eileen Ash che nel 2016, all’età di 104 anni, guidava ancora. (Foto di Simon Finlay – da mirror.uk)

Le limitazioni funzionali degli anziani rischiano di rendere più pericolose le strade, e a pagarne il prezzo potrebbero essere soprattutto gli utenti deboli, quali pedoni, ciclisti e motociclisti.

Questa tendenza è una seria minaccia per i risultati ottenuti nelle ultime decadi e pone una sfida per nuovi obiettivi nella riduzione delle morti in strada; inoltre, l’incremento della percentuale di obesi nella popolazione europea ha visto un incremento dei fattori di rischio e della tipologia di lesioni.
Il progetto europeo “SENIOR” si concentra sulla protezione degli utenti anziani anche con l’educazione delle “nuove generazioni” di guidatori più attempati alla sicurezza stradale.

Sempre sul tema “anziani e guida” un interessante progetto è stato avviato in Giappone, paese dove vivono 126 milioni di abitanti (il doppio degli Italiani) e gli automobilisti ultra 75enni sono cinque milioni. Dal momento che gli incidenti provocati dai conducenti molto avanti con l’età – precedenze non rispettate, inversioni di marcia in autostrada, perdite di controllo del veicolo – hanno avuto un incremento costante, nel 2016 è partito un programma per incoraggiare gli ultra 75 enni ad abbandonare il volante: chi consegna la patente riceve in cambio una copia plastificata del documento che garantisce una serie di sconti sostanziosi.

Sui mezzi pubblici, ma anche sui taxi, al ristorante, dal barbiere, nei bagni pubblici e persino in libreria. Al progetto hanno già aderito in trecentomila.

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