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sabato, 26 Novembre 2022

Prosegue il Lunatico Festival: mercoledì arriva “Zoro”, l’autore di Gazebo

3.7.2017 | 9.24 – Esiste un glicine, pianta da sempre simbolo dello sviluppo della coscienza umana, che per molti caratterizza l’estate triestina. Sotto le sue foglie avvengono incontri conditi di narrazioni, musica e teatro. Chi sabato sera è salito al Parco di San Giovanni, luogo a sua volta crocevia di storie e rivoluzioni conosciute in tutto il mondo, si è trovato immerso in una calda e colorata atmosfera multiculturale: coinvolto da ragazzi provenienti dall’Asia meridionale, ideatori di laboratori dedicati all’arte e ai sapori, dalla mostra Change dell’artista curda-iraniana Alan Amini e da un vivace gruppo danzante di donne africane. Il concerto dei noti rapper Tommy Kuti e Kento, ha aperto il Lunatico Festival 2017, ultimo evento della Giornata Mondiale del Rifugiato, in collaborazione con l’ICS-Ufficio Rifugiati Onlus.

L’accoglienza è infatti uno dei temi di una rassegna culturale e sociale giunta alla sua quarta edizione e che proseguirà fino al 9 settembre con novità significative, a partire dagli spettacoli. Come spiega il direttore artistico Alessandro Mizzi«Il teatro ha preso una forma. Ha preso un taglio, parla di temi, non si tratta solo di intrattenimento». Un cartellone di rilievo che fissa serate con nomi come Flavio Oreglio, (nella foto qui a sinistra), Giulio Cavalli, Pino Roveredo, Mohamed Ba e con la musica dei Sick Tamburo, dell’immancabile Maxmaber Orkestar e della Shipiyard Big Band. Ma il Lunatico Festival 2017 prevede tanto altro, come alcuni appuntamenti con Medici senza frontiere e Amnesty International. Tra le novità, a settembre è atteso il “Lunatico Comics Festival”, con un’immersione nelle diverse generazioni del fumetto italiano. E inedite sono alcune tappe del “Lunatico Tour”, nella provincia (Muggia e Sgonico) e nei capoluoghi della nostra regione (Udine, Gorizia e Pordenone). Una serata si svolgerà anche a Capodistria, «perché volevamo oltrepassare il concetto di confine: culturalmente a noi interessa un confine che si attraversa», sottolinea Alessandro Metz, promotore del festival. Ogni evento è rigorosamente gratuito e organizzato principalmente dalla cooperativa sociale La Collina.

«Abbiamo deciso di coprire tutta l’estate – continua Metz -. Molti ci chiedono perché due cooperative sociali decidono di investire su due mesi e mezzo di festival. Abbiamo scelto un posto per noi vitale, dove per noi inizia tutto. Dentro quel palco, nell’allora manicomio, Franco Basaglia fa una rivoluzione che ha avuto un eco mondiale, cambiando completamente la percezione della salute mentale e la vita delle persone che vivono un disagio mentale. Ed è da lì che nascono le cooperative sociali, per dare un’opportunità lavorativa a chi era rinchiuso dentro al manicomio. Per noi, essere presenti in quel luogo significa mantenere viva una storia e trasformare quella storia in quotidianità, fatta di scommesse che ogni giorno si moltiplicano. Abbiamo deciso così che la restituzione al territorio dovesse passare attraverso la cultura».

Il Festival Lunatico prosegue mercoledì 5 luglio con “la tv di Zoro” di Diego Bianchi, regista, scrittore e co-autore della trasmissione Gazebo. E, perché no, magari con una cena al Posto delle Fragole che, per tutto il festival e anche su prenotazione, promette offerte enogastronomiche speciali.

Emily Menguzzato

Ecco il programma completo di Lunatico Festival 2017

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Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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