No della Lav al Parco del Mare: “Realizziamo invece a Miramare un centro di recupero della fauna marina”

2.2.2017 | 9.29 – Netta presa di posizione della Lega Anti Vivisezione (Lav) di Trieste contro il progetto del Parco del Mare.
“La Lav (Lega Anti Vivisezione) di Trieste – si legge in una nota – da sempre contesta la realizzazione del Parco del Mare poiché rinchiudere in piccole gabbie, animali che vivono in spazi aperti, è anacronistico, crudele ed anche sadico pensare di godere della sofferenza di un’altra vita per un unico scopo: il denaro. Ma in questo caso specifico, come ben sottolineato da Paolo Rumiz nell’articolo de “Il Piccolo” del 25 gennaio 2017, gli acquari paradossalmente sono dei “buchi nell’acqua” dove vi sono solamente spese, sofferenza animale e spreco di denaro pubblico, tutto questo per il capriccio di una singola persona”.
“Tralasciando per un momento l’argomento animalista, vorremmo ricordare tutte le piccole aziende artigiane e non, realtà storiche in difficoltà o chiuse in questo lungo periodo di crisi, che con i soldi racimolati dalla Camera di Commercio per il parco del mare, si potevano aiutare. Inoltre se realmente si vuole attrarre con innovazione e salvaguardia dell’ambiente, (termini citati in ogni campagna elettorale) basterebbe rendere speciale l’area della riserva di Miramare, magari assieme al Wwf che saprebbe come divulgare il rispetto del mare e degli animali che lo abitano”.
“Con gli stessi soldi del Parco del Mare – conclude la Lav – si potrebbe realizzare un centro recupero fauna marina dove non solo veterinari o ricercatori potrebbero aiutare specie in difficoltà ma anche molti studenti appena laureati potrebbero trovare un posto di lavoro. I termini usati hanno il loro peso e a noi “Parco” ci fa pensare ad un area naturale con grandi spazi, dove gli animali vivono liberi e protetti e non sicuramente carceri d’acqua piccole e finte”.