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lunedì, 5 Dicembre 2022

Piazza della Borsa: restauro e innovazione con Teorema

09.11.16 | 15.34 – Con l’appoggio della Fondazione Ananian, l’azienda italiana Teorema (partner di Microsoft) ha avviato la riqualificazione di due dei palazzi storici in Piazza della Borsa, il n. civico 1 e 2, attualmente abbandonati e in disuso. Il progetto vuole rinnovare i due palazzi e ridare linfa vitale alla Piazza, conservando l’architettura edoardiana e nel contempo aggiornandola con le nuove tecnologie. Il Palazzo Tilt (Teorema Innovation Lab Trieste), corrispondente ai nominati numeri civici, diventerà pertanto sede dell’azienda e un luogo per aspiranti start up. Sarà anche presente un ufficio di rappresentanza di Area Science Park, un centro conferenze in linea con gli ultimi standard, mentre al piano terra rimarranno gli esercizi commerciali già esistenti. Teorema e la Fondazione prevedono due anni di lavoro per una riqualificazione del valore finale di 4 milioni di euro. Il progetto è al momento affidato a un gruppo di giovani architetti triestini: Pittino, Antonini, Schmid, Perossa.

Michele Balbi, Presidente di Teorema, conferma come la riqualificazione sia una scelta di fedeltà alla città e nel contempo di fiducia nella sua crescita, anche high-tech: “abbiamo scelto di restare a Trieste, confermare il forte sentimento di appartenenza alla città e al Nord Est, e dovendoci ingrandire, abbiamo voluto farlo nel cuore della città, grazie anche a un accordo di partnership con la Fondazione Ananian che ci ha seguito nel nostro piano di sviluppo.” La natura asburgica degli edifici della Belle Epoque li rende singolarmente adatti all’operazione di restauro: “La scelta di portare gli uffici a due passi dalla Piazza più importante di Trieste è stata davvero irresistibile e strettamente collegata alla mission di Teorema come IT Factory, in un’ottica di contaminazione tra scienza e high-tech, con un forte richiamo ai salotti triestini che hanno caratterizzato l’inizio dello scorso secolo”

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Dal suo canto, Giovanni Damiani, Presidente della Fondazione Ananian, conferma la sintonia di pensiero con Teorema: “La Fondazione ha trovato in Michele Balbi il giusto interlocutore per una forma di collaborazione che ha necessariamente bisogno di imprenditori agili, in grado di investire in prima persona, lungimiranti e fiduciosi nel futuro. La Fondazione nasce sullo spirito di Ananian, che è ha sempre guardato al futuro, ha sempre creduto nei giovani a tal punto di lasciare un cospicuo capitale a loro dedicato. Questa iniziativa ricalca perfettamente lo spirito di Ananian e rappresenta un modo moderno per investire, in un mercato dove una fondazione deve necessariamente garantirsi attivamente un futuro.” Oltre alla necessità del restauro, sarà pertanto un’occasione d’impiego: “La Fondazione considera gli studenti, gli studiosi e i tanti ricercatori il maggiore capitale di questo territorio e crede che questa operazione sia, oltre che il modo corretto di sviluppare gli interessi economici che garantiscono il futuro dell’attività filantropica, un modo di dare un segnale alla città”.

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