Ferriera, Siderurgica Triestina ha depositato il Piano di risanamento acustico

27.7.2016 | 19.59 – Siderurgica Triestina ha depositato il Piano di risanamento acustico della Ferriera. Secondo l’azienda sono state ottemperate anche le altre prescrizioni in scadenza oggi: attivati i sistemi SME (Sistema Misura Emissioni) di monitoraggio in continuo dei camini e le nuove stazioni di monitoraggio qualità dell’aria in via Pitacco e via Ponticello.

Qui di seguito il comunicato integrale di Siderurgica Triestina.

Siderurgica Triestina, rispettando la scadenza imposta dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, ha trasmesso oggi il Piano di risanamento acustico per la Ferriera di Servola alla Regione FVG, all’ARPA, alla Provincia, al Comune e all’Azienda Sanitaria Integrata di Trieste, adempiendo così alla prescrizione n. 5.1.1 dell’Allegato B dell’AIA stessa.

Il Piano consta di due corpose relazioni tecniche redatte da un tecnico acustico abilitato, che riportano la caratterizzazione delle sorgenti e la ricostruzione, tramite modello matematico, del campo acustico nell’assetto attuale e in quello previsto dallo sviluppo del piano di reindustrializzazione previsto per lo stabilimento nell’ambito dell’Accordo di Programma; il modello matematico è poi attualizzato con la proposta di 11 progetti di intervento su altrettanti “punti” dello stabilimento (cioè su 11 macrosorgenti di rumore, alcune delle quali sono una somma di sorgenti ravvicinate), localizzate nelle aree della cokeria, dell’altoforno e dell’agglomerato. Nel piano è altresì stimato il beneficio acustico ottenibile presso le sorgenti, che può essere verificato solo dopo la realizzazione degli interventi.

Gli interventi sono basati sui principi fondamentali relativi alle bonifiche acustiche, ossia:

  • interventi di tipo “attivo” direttamente sulle sorgenti che hanno comportato scelte impiantistiche dal punto di vista tecnico e funzionale;
  • interventi di tipo “passivo” sulle sorgenti (incapsulaggi), intesi come intercettazione e contenimento dell’onda acustica;
  • interventi di tipo passivo sull’ambiente (tamponamenti/schermature), intesi come intercettazione e contenimento delle onde acustiche.

Come precisato nella lettera di accompagnamento del Piano, la realizzazione degli interventi per il risanamento acustico previsti, visti i considerevoli investimenti necessari, non può prescindere da un’adeguata tempistica di realizzazione. Siderurgica Triestina, fermo restando il termine prescritto dall’AIA per la realizzazione degli interventi, si è resa fin da subito disponibile alla definizione di un cronoprogramma per la loro realizzazione, che richiederà accorgimenti operativi complessi poiché avverrà con gli impianti in funzione. L’azienda ha evidenziato come la definizione del cronoprogramma necessiti uno specifico coordinamento tecnico con gli enti (Regione, Arpa, Provincia, Comune e Azienda Sanitaria), per individuare una corretta tempistica che sia coerente anche con l’attività di elaborazione del piano di zonizzazione acustica del Comune di Trieste, ossia l’atto tecnico-politico che pianifica gli obiettivi ambientali del territorio comunale in relazione alle sorgenti sonore esistenti per le quali vengono fissati dei limiti, di cui oggi il Comune è sprovvisto.

È indispensabile infatti l’avvio di un percorso coordinato e condiviso che veda da un lato l’esecuzione da parte di Siderurgica Triestina degli interventi previsti e dall’altra l’approvazione del Piano comunale di zonizzazione acustica (previsto dall’art. 20 della L.R. 16 del 2007), i cui obiettivi e classificazioni sono determinanti per assicurare credibilmente il raggiungimento dei risultati attesi dai cittadini.

L’azienda ribadisce la piena disponibilità ad avviare fin da subito il confronto per poter dare avvio, in un contesto di regole definite, agli interventi pianificati.

In parallelo al deposito del piano di risanamento acustico, ST ha ottemperato alle altre prescrizioni cui l’AIA imponeva scadenza 6 mesi: sono stati attivati i sistemi SME (Sistema Misura Emissioni) di monitoraggio in continuo dei camini, che permetteranno ad ARPA FVG di avere anche un videomonitoraggio con un fotogramma ogni 15 secondi come prescritto dall’AIA, e sono state consegnate le nuove stazioni di monitoraggio qualità dell’aria in via Pitacco e via Ponticello.