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domenica, 25 Settembre 2022

Viveva a Grado il sospetto “web-terrorist” fermato all’aeroporto di Venezia

14.2.16 | 11.30 – Ben integrato nel tessuto sociale italiano, viveva a Grado, gestiva un’attività commerciale ed era provvisto di regolari documenti di soggiorno, il cittadino bengalese di 30 anni, sospettato di essere un ‘web-terrorist‘, soggetto dedito cioè a fare proselitismo sul web a favore dell’ Isis.

L’uomo è stato denunciato in stato di libertà dalla Digos di Venezia e dalla Polaria dell’aeroporto Marco Polo che lo ha fermato mentre stava per imbarcarsi su un volo che dallo scalo lagunare lo avrebbe riportato in patria, a Dakka.
Il fermo risale ad oltre un mese fa ma la notizia si è appresa soltanto in questi giorni.
Bloccato al check in e successivamente perquisito negli uffici della Polaria, all’uomo sono state sequestrate alcune apparecchiature elettroniche e materiale informatico.

Come riporta Il Gazzettino, era stato segnalato dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia in ottobre come persona potenzialmente pericolosa e operativa in rete come sostenitore del Daesh.

Il reato per il quale è stato denunciato è istigazione all’ associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico.

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