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sabato, 3 Dicembre 2022

Migranti: niente “Hot Spot” in Friuli Venezia Giulia

25.2.16 | 16.20 – “Non c’è nessuna previsione di creazione di un Hot Spot (centro di identificazione e registrazione per migranti ndr.) in Friuli Venezia Giulia“, lo ha detto questa mattina davanti al Comitato parlamentare di controllo per l’attuazione dell’accordo di Schengen, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sandro Gozi, rispondendo ad una domanda di Giorgio Brandolin, deputato regionale e vicepresidente dello stesso comitato.

“I centri previsti sono 6, tra quelli già operativi e quelli che a breve lo diventeranno” – ha detto l’esponente del Governo Renzi.image
Gozi ha assicurato che la Commissione Europea conta di firmare in giugno l’accordo per la creazione di una Polizia per le frontiere esterne dell’Europa, ma ha al contempo dovrà essere rivisto il Trattato di Dublino che limita e rende fortemente problematico il ricollocamento nei paesi dell’Unione dei migranti.
Secondo i dati forniti questa mattina, sono stati ricollocati in altri paesi europei solo 288 migranti provenienti dall’Italia e 295 provenienti dalla Grecia.

“Dobbiamo lottare quotidianamente – ha detto ancora il Sottosegretario – contro questa costruzione scientifica da parte di alcuni “attori politici e mediatici”, di una dittatura della paura, che sarebbe devastante per l’Unione Europea e ci porta a restare prigionieri dei muri che costruiamo.
L’introduzione dei controlli alle frontiere interne costerebbe all’Europa circa 100 milioni di euro all’anno”.

Proprio oggi a Bruxelles i ministri degli Interni dei paesi dell’Unione sono riuniti per discutere tra l’altro della “rotta Balcanica” e delle recenti misure “restrittive” introdotte dall’Austria e da alcuni paesi dell’area balcanica.

(immagini di repertorio)

MB

(riproduzione-riservata)

 

 

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