“Sfratto” della Riserva Marina da Miramare, reazione unanime: “Un atto inaccettabile e incomprensibile”

10.12.2015 | 19.55 – Mai come in queste ore la sorte e il destino della Riserva Marina di Miramare, vera perla e vanto assoluto per la nostra regione, sono stati tanto al centro delle cronache locali e anche nazionali. Un destino, quello del quale ricordiamo essere stato il primo parco marino istituito nel nostro Paese, ventinove anni fa, che sta sempre più assumendo dei contorni oscuri e controversi: sulla Riserva e sui ricercatori che vi lavorano con grande passione, si sta profilando infatti l’ombra dello “sfratto”, derivante dall’ormai imminente scadenza (31 dicembre 2015) delle concessioni demaniali che permettevano al Wwf Italia di operare nell’area interessata dalla Riserva Marina.

“Un atto inaccettabile”: è questa la comprensibile reazione unanime che è emersa dalla conferenza stampa (affollatissima e “variegata”) di stamane, in merito alla richiesta di sfratto della Soprintendenza nei confronti della Riserva Marina. Consiglieri, amministratori ed esponenti di molte forze politiche in Regione, Provincia, Comune di Trieste, Duino e San Dorligo della Valle, nonché rappresentanti di istituzioni scientifiche cittadine quali l’OGS, l’Immaginario scientifico, i Musei Civici Scientifici di Trieste, del Centro Didattico Naturalistico di Basovizza e di associazioni attive sul territorio come Italia Nostra, Ecothema, Curiosi di Natura: questo l’affollato e animato “pubblico” che si è unito stamattina, al di là delle più disparate appartenenze politiche, a favore della Riserva Marina di Miramare e dei suoi ricercatori.

Una bella foto tratta dalla pagina facebook della Riserva Marina di Miramare
Una bella foto tratta dalla pagina facebook della Riserva Marina di Miramare

 

Come riportato sulla pagina ufficiale della Riserva, ad aprire la conferenza odierna lo stesso Direttore della Riserva di Miramare, Maurizio Spoto, che ha sottolineato come “in tutta Italia Ministero dei Beni Culturali e Ministero dell’Ambiente collaborino per una valorizzazione congiunta del patrimonio culturale e ambientale, e tanto più questo dovrebbe avvenire a Miramare (…)” ed esprimendo l’intento di aprire una trattativa con i due Ministeri, e non di certo una guerra.

Ha voluto far sentire la propria voce anche la Provincia di Trieste, rappresentata stamane dall’assessore Vittorio Zollia, che ha voluto esprimere la propria solidarietà e vicinanza all’Area Marina: “Faremo tutto il possibile – ha dichiarato Zollia – per intervenire sui due Ministeri e arrivare ad una soluzione”.

Gli fa eco il Comune di Trieste che, rappresentato stamane dall’assessore all’ambiente Umberto Laureni, ha posto come condizioni essenziali la chiarezza e la “disponibilità a discutere e trattare” da parte della Soprintendenza.

Assoluta vicinanza e solidarietà del Comune al Wwf in questa situazione è stata espressa anche dal primo cittadino Roberto Cosolini che, oltre ad aver avviato una richiesta di incontro al Ministero dei Beni Culturali “per risolvere la questione di Miramare in generale”, ha rivolto le considerazioni più dure al direttore del Polo museale di Miramare, Luca Caburlotto, il quale, ha detto il sindaco, “ha ormai dimostrato di aver perso il senso di qualsiasi rapporto con la comunità. Ricordo che i beni dello Stato lo sono in quanto beni della comunità e non possono essere amministrati in modo unilaterale”.

A chiudere l’intensa mattinata di incontro sul destino di Miramare e della sua Riserva Marina gli interventi del direttore della sezione di Oceanografia dell’OGS, Paola Del Negro, la quale ha ricordato come “da sempre una funzione del Parco è stata proprio quella di studio e ricerca“, ricordando inoltre come “oggi tutto il sistema di ricerca sul mare a Trieste veda nella Riserva un punto fondamentale di attenzione, monitoraggio e divulgazione. Discutiamo quindi e troviamo una soluzione sul come e dove ma non dimentichiamoci dell’importanza di questo sito per tutto il sistema di ricerca italiano e internazionale”.

A.D.B.