Esercito sui confini del Friuli Venezia Giulia dalla prossima settimana

10.12.15 | 19.45 – A poco meno di un mese della dichiarazione dell’Assessore Torrenti che aveva definito come: “del tutto inopportuno l’intervento dell’esercito, salvo in caso di emergenza, che però oggi non c’è. A effettuare i controlli abbiamo le forze di polizia”… saranno dispiegati la prossima settimana i 35 militari che verranno utilizzati per il presidio dei confini marittimi e terrestri della Provincia di Trieste. Lo ha annunciato la Prefetta, Francesca Adelaide Garufi, che ha spiegato che il dispositivo riguarda la Regione “dopo i recenti avvenimenti internazionali e con il Giubileo”. Altri 35 militari saranno operativi a Udine; 20 a Gorizia.

Sul dispiegamento dei militari, tra l’altro già operativi sul territorio del vicino Veneto, si è espresso anche il Procuratore capo di Trieste, Carlo Mastelloni, che ha parlato di : “una misura sussidiaria chiaramente non risolutiva relativamente al problema di una minaccia terroristica, ma abbastanza consistente per l’osservazione dei flussi migratori in un momento critico, soprattutto perché in concomitanza con il Giubileo”.

Meno ottimista il commento della segreteria provinciale del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) che in una nota a firma di Lorenzo Tamaro, osserva che “i militari vengono inviati a Trieste con almeno 6 mesi di ritardo a supportare le forze dell’ordine già in difficoltà nel lavoro ordinario per scarsità di mezzi e di organici e su cui si è riversato dal vicino confine il peso dei clandestini e profughi in movimento sulla “rotta balcanica. Trentacinque uomini sono un numero buono per servizi di rappresentanza, non per progetti operativi“.  ( nella foto paracadutisti della Folgore in un’immagine di repertorio)

MB

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