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martedì, 29 Novembre 2022

Cinema, torna la rassegna “Genti e Montagne” con due serate dedicate alla prima guerra mondiale

8.11.2015 | 23.37 – Nel 2015, come noto, si celebra il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, nel più devastante e sanguinoso conflitto della storia. La prima guerra mondiale fu combattuta, sul nostro territorio, soprattutto sulle montagne, lungo il confine naturale dell’arco Alpino Orientale, che ancora ne porta intatte le profonde cicatrici, divenute in molti luoghi della montagna attrazione culturale e turistica; in moltissime altre dramma nascosto tutto ancora da riesplorare.

In questa edizione autunnale della tradizionale rassegna triestina di cinema intitolata Genti e Montagne, viene dedicata agli uomini del conflitto mondiale due serate nelle suggestive cornici del museo Revoltella a Trieste e del museo forestale di Basovizza, con due importanti ospiti: l’alpinista, scrittore e regista bresciano Marco Preti e l’alpinista e storico triestino Roberto Todero.

Marco PretiSi terrà lunedì 9 novembre alle ore 18, presso l’Auditorium del Civico Museo Revoltella a Trieste, la giornata inaugurale della ventiseiesima edizione di “Alpi Giulie Cinema”. La rassegna si aprirà alla presenza del regista, alpinista e scrittore Marco Preti che presenterà il suo libro “Il ghiacciaio di nessuno”, con la proiezione di documenti video sugli eventi bellici nel gruppo montuoso dell’Adamello. L’ingresso è libero.

Il libro è un romanzo d’azione liberamente ispirato alle leggendarie imprese dei Diavoli dell’Adamello. Nell’estate del 1914 un ragazzo si arrampica sulla parete inviolata del Cornetto di Salarno. I muscoli tesi, le mani tagliate dalle corde di canapa, lo sguardo fisso verso la cima: Italo Cattaneo non sa che quella sarà la sua ultima estate di pace, la sua ultima scalata innocente. Di lì a poco per lui si aprirà l’inferno della Grande Guerra. Arruolato negli Alpini e destinato alla Compagnia Autonoma “Garibaldi”, Italo si troverà a vivere e a combattere la guerra sulle vette, a quota tremila, lungo il gelido confine del Ghiacciaio di Nessuno che divide l’esercito italiano da quello austriaco. Un romanzo con il pathos del genere d’azione, doloroso come la sorte di migliaia di soldati morti tra le rocce, entusiasmante e commovente come il patto d’amore e rispetto che lega gli uomini delle montagne. Una storia dominata dal profilo maestoso della cima dell’Adamello, immensa e crudele, palestra di ardimento, di coraggio e di vita.

Dopo l’appuntamento inaugurale al Museo Revoltella con Marco Preti, la rassegna Genti e Montagne proseguirà il suo racconto della Grande Guerra lunedì 16 novembre alle ore 18, all’interno della suggestiva cornice del Centro Didattico Naturalistico di Basovizza sul carso triestino, con la proiezione del documentario Vie di Pace che propone alcune riflessioni sulla prima guerra mondiale così come vissuta e combattuta in montagna con particolare riferimento agli eventi che hanno avuto quale sfondo le Alpi Giulie. Domina la figura di Julius Kugy, poeta, alpinista e volontario di guerra con l’incarico di referente alpino dell’esercito austro – ungarico. Girato nell’estate 2012 è stato presentato in anteprima il 28 ottobre a Malborghetto. Il film ha avuto quali location la val Rio del Lago, le cenge del Montasio e per finire il Parco Tematico di Valbruna, nell’ambito del Sasso Bucato. La regista Samantha Faccio ha posto la massima attenzione ai dettagli richiedendo ai rievocatori presenti il massimo impegno.

La consulenza è stata di Davide Tonazzi, esperto sui siti della Grande Guerra e creatore del parco tematico della Val Saisera. Per il contesto storico sono stati intervistati Maurizio Bait, giornalista, Karl Pallasmann presidente della sezione di Villaco dell’Alpenverein, Alessandro Pennazzato giornalista, Ennio Rizzotti, guida alpina e Roberto Todero, ricercatore storico. Hanno partecipato i gruppi di rievocazione Monte Sei Busi (Fogliano Redipuglia) e Soska Fronta (Nova Gorica). Kugy è stato interpretato da Bruno Marcuzzo. Il film, presentato alla rassegna internazionale Alpi Giulie Cinema 2013 organizzata da Monte Analogo, ha vinto il premio Luigi Medeot classificandosi secondo. Il film è dedicato alla memoria di Luca Vuerich, alpinista e guida alpina, travolto da una valanga nel 2010. La proiezione sarà preceduta da una breve presentazione con immagini a cura dell’alpinista e storico Roberto Todero. Alle ore 17.00 inoltre si svolgerà a cura del Corpo forestale regionale una visita guidata alle mostre naturalistiche realizzate all’interno del Centro.

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Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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