9.3 C
Trieste
martedì, 25 Gennaio 2022

Spacciavano droga in centro: in manette due giovani triestini, altri sei sono stati denunciati

29.9.2015 | 14.46 – Due arresti e 6 denunce all’Autorità Giudiziaria: questi i risultati dell’operazione condotta nei giorni scorsi dalla Polizia Locale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste.
Tutti giovani i soggetti coinvolti nell’operazione denominata “Pluto 2015”, il più piccolo è del ’97 ma non ha ancora raggiunto la maggiore età, mentre il più anziano ha 29 anni.

I due arresti sono stati eseguiti in esecuzione di altrettanti ordini di custodia cautelare emessi dal Gip del Tribunale; dei due arrestati, uno è stato posto agli arresti domiciliari, mentre per l’altro è stata disposta la custodia in carcere.

L’indagine è partita lo scorso febbraio dopo una segnalazione al Nucleo di Polizia Giudiziaria, in quanto uno stabile di via Ginnastica era oggetto, in particolare durante le ore serali, di un continuo e sospetto via-vai di persone.
Sin dai primi appostamenti e grazie controlli mirati su alcuni individui che gravitavano nella zona – ai quali sono state sequestrate numerose dosi di marijuana – gli investigatori hanno avuto la conferma che si trattasse di una vera e propria centrale dello spaccio.

L’attività investigativa perciò è passata dagli acquirenti ai gestori veri e propri dello spaccio, cercando di scoprire quali e dove fossero le fonti di approvvigionamento.
È stato accertato che i responsabili dell’attività di vendita erano 4 giovani che una volta alla settimana si recavano in Slovenia per rifornirsi di un kilo di droga.
Durante le indagini gli investigatori hanno accertato anche una “diversificazione dell’offerta” (funghi allucinogeni, hashish, LSD e ketamina) e uno spostamento della base operativa da via Ginnastica a via del Dittamo, a Roiano, forse nel tentativo di sviare l’attenzione nei loro confronti.

A giugno gli elementi raccolti hanno consentito di disegnare un quadro piuttosto dettagliato della situazione e di arrestare quello che veniva ritenuto il coordinatore del gruppo, D.W. 21 anni che al momento dell’arresto aveva con sé 200 g di hashish.
Nell’abitazione dell’arrestato sono stati trovati tutti gli strumenti necessari a fabbricare le dosi, insieme ad una sorta di libro mastro su traffici e transazioni.

Dopo l’arresto del 21enne, sono scattate le perquisizioni nelle abitazioni di altri 7 ragazzi, tutti denunciati a piede libero.
Sono stati sequestrati diversi quantitativi di droga, un’attrezzatura per la coltivazione di funghi allucinogeni, mentre nei pressi dell’appartamento di uno degli indagati è stato scoperto un mini-orto con 14 piante di marijuana.

Uno dei denunciati a piede libero, (P.M. 24 anni), visto che l’amico era fuori dai giochi e ritenendo erroneamente di non essere più sorvegliato dalla Polizia Locale, aveva deciso di prendere in mano le redini dell’attività.
L’incauto ed ingenuo pusher è stato quindi tratto in arresto una prima volta in settembre e in quella occasione gli erano stati concessi gli arresti domiciliari.

Il giovane però non ha tenuto conto delle disposizioni del magistrato, perseverando anche nei suoi traffici e per questo motivo è stato nuovamente arrestato nei giorni scorsi e come disposto dal Giudice per le indagini preliminari, condotto al carcere del Coroneo.

Avatar
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

Ultime notizie

Dello stesso autore