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venerdì, 12 Agosto 2022

Triesteabbandonata, un nuovo progetto per mostrare ai triestini le ricchezze inutilizzate della citta’

17.7.2015 | 8.52 – Oggi vi segnaliamo una bella iniziativa che parte dai social per sensibilizzare cittadini e istituzioni sullo stato di degrado in cui versano alcuni luoghi – noti e meno noti – di Trieste. Parliamo di triesteabbandonata, progetto realizzato dai giornalisti Micol Brusaferro ed Emilio Ripari e dalla fotografa Giada Genzo (qui sotto nella foto).

Brusaferro Ripari Genzo

Nato da poco, triesteabbandonata ha già fatto visita al Bagno della Polizia di Lazzaretto vicino a Muggia, al Park Hotel Obelisco di Opicina e all’Ex cotonificio Olcese che si trova in via Flavia. Su Facebook le gallery fotografiche realizzate da Micol BrusaferroEmilio RipariGiada Genzo

Ecco alcune scatti, molto significativi, delle condizioni di abbandono in cui versano queste tre strutture.

Partiamo dall’Ex cotonificio Olcese

Ex_Cotonificio_Olcese_7.7.2015 Ex_Cotonificio_Olcese_7.7.2015_2 Ex_Cotonificio_Olcese_7.7.2015_3

 

Proseguiamo con il Park Hotel Obelisco

Park Hotel Obelisco_6.7.2015 Park Hotel Obelisco_6.7.2015_2 Park Hotel Obelisco_6.7.2015_3

E chiudiamo – ma solo per il momento – con il Bagno della Polizia di Lazzaretto.

Bagno_della_Polizia_di_Lazzaretto_Muggia_6.7.2015 Bagno_della_Polizia_di_Lazzaretto_Muggia_6.7.2015_2 Bagno_della_Polizia_di_Lazzaretto_Muggia_6.7.2015_3

 

Ecco infine la filosofia – o meglio la “linea editoriale” – che sta alla base di questo progetto:

“Il nostro viaggio inizia qualche mese fa, un po’ per caso, con uno scambio di chiacchiere virtuali su Facebook e un’idea che ci accomuna: vogliamo mostrare ai cittadini, e non solo, l’enorme quantità di beni abbandonati, pubblici e privati, che sono sparsi sul territorio di Trieste e provincia. Alcuni sono già stati mappati nell’ambito di progetti simili al nostro, molti altri sono sconosciuti, mai venuti alla luce, pur trattandosi di edifici che appartengono, in molti casi, ad enti pubblici. Nessuno ne ha mai parlato, nascosti da tempo nel verde, su strade poco battute o resi inaccessibili (e introvabili) dalla mancata manutenzione. Ci siamo imbattuti in caserme dismesse, impianti sportivi semi distrutti, alberghi spettrali, scuole fantasma, fabbriche, officine e depositi in disuso, e ancora luoghi la cui destinazione iniziale è ormai impossibile da riconoscere.

La nostra avventura è cominciata esaminando alcuni siti piuttosto conosciuti e lasciati al loro destino ormai da tempo, come l’hotel Obelisco o l’ex Bagno della Polizia. Abbiamo recuperato la loro storia, cercato tra curiosità, informazioni, piantine, documenti, senza tralasciare testimonianze, racconti e leggende. Alle notizie abbiamo abbinato ampi reportage fotografici, nel rispetto dei limiti posti dai siti stessi.

E’ stato triste constatare che pressoché tutti i luoghi visitati siano stati meta di vandali, a più riprese, rifugi per senzatetto, obiettivi da imbrattare e distruggere senza nessun motivo, mentre un immediato riutilizzo avrebbe permesso a interi comprensori di continuare a sopravvivere, come realtà produttive di successo o spazi destinati ad attività ludiche e di aggregazione.

Il nostro percorso è stato pieno di sorprese e di incontri inaspettati, che ci hanno a dir poco stupito, in positivo e in negativo, e che ci hanno fatto capire quanta ricchezza inutilizzata nasconde la nostra cara città.

Seguiteci, vi porteremo alla scoperta della #triesteabbandonata”.

Micol, Giada, Emilio.

 

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Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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