CRONACA – Viaggio all’interno del mondo della Polizia scientifica
2.4.2014 | 17.41 – Tutti conoscono il Ris (Riparto Investigazioni Scientifiche), da qualche hanno, anche grazie all’omonima serie televisiva e ai “cugini” americani di Csi, sono entrati con fermezza nell’immaginario collettivo.
Il RIS di Parma è uno dei quattro reparti dei Carabinieri (gli altri hanno sede a Roma, Messina e Cagliari) incaricati di condurre investigazioni di ambito tecnico-scientifico nel nostro Paese. Si tratta di un lavoro appassionante, meno “romanzesco” di quello che ci viene mostrato nelle serie televisive e alla stesso tempo molto più difficile, complicato e delicato. Una professione che, per essere svolta al meglio, si serve di innumerevoli conoscenze scientifiche.
Giampietro Lago, comandante del Ris di Parma, racconterà il proprio lavoro e quello dei colleghi in una conferenza pubblica che si terrà alla Sissa venerdì 4 aprile a partire dalle ore 9:30. La conferenza che terrà Lago si inserirà all’interno di due seminari dedicati sia agli gli studenti del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” che per il pubblico che vorrà intervenire.
La prima metà della mattinata avrà come protagonisti i reperti biologici, un argomento sempre più importante e che in questi ultimi tempi ha saputo mantenere alta l’attenzione soprattutto grazie alle discussioni e ai dibattiti intorno alla Banca Nazionale del Dna, l’archivio che dovrebbe essere di grande aiuto nelle investigazioni criminali in Italia. Il “Il reperto biologico, dalla scienza del crimine al laboratorio genetico” sarà il titolo dell’intervento. Lago spiegherà come vengono raccolti i campioni, quali sono quelli importanti, in che modo vengono analizzati e quali cose si possono capire della scena del crimine grazie a queste analisi.
La seconda parte della mattinata sarà costituita dal seminario “Prova scientifica forense: qualità e quantità”, momento in cui il comandante del Ris di Parma spiegherà come si forma la prova scientifica forense, quali sono le peculiarità tecniche e di comunicazione in questo ambito, come avviene la valutazione qualitativa della prova nel processo, e qual è l’approccio quantitativo nella valutazione dell’evidenza. Si illustreranno inoltre esempi di fallacie nel ragionamento investigativo.
A dare il benvenuto a Giampietro Lago ci sarà il Colonnello Andrea Guglielmi, Comandante dei Carabinieri della Provincia di Trieste.
La conferenza è aperta a tutti, non c’è bisogno di prenotazione e si terrà in italiano. Per maggiori informazioni scrivere a Donato Ramani all’indirizzo [email protected] o telefonare al numero 0403787513.
Alessia Liberti
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