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sabato, 26 Novembre 2022

Far East, prosegue con successo la rassegna dedicata all’estremo oriente

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30.4.2014 | 17.33 Dopo aver registrato il tutto esaurito all’opening night di venerdì con la premiere internazionale di “Aberdeen”, nuovo capolavoro del regista hongkonghese Pang Ho-cheung, il Far East Film Festival prosegue la ricca programmazione dedicata alla cinematografia panasiatica.

Tra i punti di forza di questa sedicesima edizione, non solo una formula ormai collaudata e capace di rinnovarsi anno dopo anno, ma soprattutto un cartellone di altissima qualità, in grado di regalare pellicole di notevole successo e contaminazione di generi: dal thriller al war action melodramma, dal fantasy all’action dramma, dal road movie all’apocalyptic black comedy, senza dimenticare la nuova sezione dedicata ai documentari .

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E così nel weekend, complice il tempo instabile, ma anche in queste giornate infrasettimanali, cinefili, appassionati e curiosi hanno scelto di darsi nuovamente appuntamento al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sede del festival, per una full immersion nella cinematografia asiatica. Code interminabili  e lunghe attese (nella foto), tuttavia, non hanno scoraggiato l’entusiasmo del popolo dei farestiani che hanno seguito e stanno seguendo con molta attenzione e trepidazione tutti i film in competizione.

Tra i titoli più interessanti possiamo, senza dubbio, menzionare: “Aberdeen”, “Miss Granny”, divertentissima commedia del regista coreano Hwang Dong-hyuk, vincitore nel 2012 del Gelso d’oro con il dramma Silence, “Golden Chickensss” con la diva Sandra Ng e il noir “Black Coal, Thin Ice”.

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Concluso il Far East Cosplay Contest –  raduno di costumi, abiti e trucchi ispirati alle forme e alle pose dei protagonisti del mondo dei manga, del fumetto, del cinema e dei videogiochi – che nella categoria “Best italian Far East Cosplayer”, ha visto trionfare il travestimento di Emanuele Gherardi ispirato alla saga Evangelion e il Feff Market, ospitato nella centralissima Piazza San Giacomo (nella foto), con la presenza di una quindicina di bancarelle dedicate ai prodotti orientali: kimono, sandali zora, sacchetti di thè, ciotole, hashi, manga, tenugui raffiguranti teneri Maneki Neko e graziose bambole kokeshi, continuano senza sosta le molteplici attività collaterali alla rassegna.

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Oltre alle mostre: “Fakè – 100% not original poster”, restyling orientale di celebri locandine cinematografiche (nella foto, un particolare), “Kakemono a cavallo di due secoli”, collezione privata di Italia Oriente e “Kiritsubo” di Klaus Karl Mahrkens, ospitata fino all’8 giugno alla Stamperia d’Arte Albicocco,  appuntamenti imperdibili anche con le Feff Nights e con le serate a tema “cena+film” targate Visionario. Stasera e domani tocca al “Ramen Party happy hour” (19.00 – 20.00), mentre venerdì 2 maggio sarà la volta della Thailandia (20.00 -21.00). Infine, tra i film da non perdere segnaliamo: “The Search for Weng Weng” di Andrew Leavold, Australia-Filippine (1 maggio, ore 14.00); “Venus Talk” di Kwon Chil-in, Sud Korea (1 maggio, ore 20.00); “Barber’s Tale” di Jun Robles Lana, Filippine (2 maggio, ore 20.20) alla presenza del regista e dell’attrice protagonista Eugene Domingo; “Shift” di Siege Ledesma, Filippine (3 maggio, ore 20.15); “Thermae Romae II” di Takeuchi Hideki, Giappone ( 3 maggio, ore 22.00).

Il Far East Film Festival prosegue fino al 3 maggio; per informazioni: events.fareastfilm.com

Stefania Maurigh

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