Autobus, dal primo gennaio arriva la stangata sui biglietti urbani

CRONACA Ritocchi da 5 centesimi in su. E sempre più persone scelgono di muoversi in bicicletta

14.12.2013 | 00.37 – Come purtroppo (triste) consuetudine, dal primo gennaio 2014, tra i vari ritocchi all’insù dei prezzi dei servizi, scatteranno anche gli aumenti delle tariffe della Trieste TrasportiIl biglietto orario intera rete (60m) passerà a 1 euro e 30, la corsa semplice 2 tratte di una linea a 1,45, il biglietto intera rete pluricorse (60 minuti) a 11,70 euro, l’orario intera rete (75m) a 1,55 e il giornaliero intera rete a 4,30Colpiti ovviamente anche gli utilizzatori abituali che usufruiscono degli abbonamenti: il quindicinale passerà a 18 euro e 35 per una linea o tratta e 21,90 sull’intera rete; l’abbonamento mensile passerà invece a 27 euro, mentre la classica “rete” costerà 33,95; l’abbonamento annuale 270 euro per una tratta (costava 259€) e 339,50 sull’intera rete (in precedenza 325,50). Le nuove tariffe riguarderanno anche la linea marittima Trieste-Muggia.

Per quanto attesi, questi aumenti non potranno non influire sui conti delle famiglie ed indirettamente anche sul traffico. Gli unici che forse trarranno qualche “beneficio” da questa situazione, saranno i riparatori di biciclette, visto che si vedono sempre più girare per la città, cicli che per lungo tempo erano rimasti inutilizzati e dimenticati nelle cantine e nelle soffitte.

Indice più della crisi che del  “wellness”, sono sempre più numerose le persone che rinunciato all’uso del mezzo pubblico, si spostano, in particolare nelle zone del centro, utilizzando la bicicletta, anche se le piste ciclabili (da lungo tempo promesse) stentano ad essere realizzate.


Marco Bonini

(riproduzione riservata)

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