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giovedì, 1 Dicembre 2022

Scure di Trenitalia sui collegamenti con la Capitale: a rischio gli Intercity Trieste-Roma

CRONACA Serracchiani: «Il danno che ne deriverebbe per cittadini e pendolari sarebbe di assoluta gravità»

25.10.2013 | 20.00 – Si prospetta una brutta “tegola” per gli utenti del servizio ferroviario regionale ed i pendolari in particolare, che spesso subiscono i disservizi della rete locale. Indiscrezioni riporterebbero le intenzioni di Trenitalia di sopprimere ben quattro intercity sulla linea Trieste centrale-Roma TerminiI treni interessati alla soppressione sarebbero quelli delle 7,21 e 11,57 in partenza da Trieste e quelli in rientro dalla Capitale delle 10,30 (arrivo a Trieste 18,39) e delle 15,40 (arrivo a Trieste 23,26). Oltre ai convogli che transitano lungo l’asse tirrenico, sembrerebbe essere destinato alla soppressione anche un convoglio della linea Firenze-Arezzo-Chiusi.


Verrebbe soppresso infatti, l’intercity 598 Trieste-Napoli in partenza alle 13.01 (arrivo a Napoli alle 23.05) e in senso opposto il treno 588 che parte dal capoluogo campano alle 8.05 e arriva a Trieste alle 18.42.

La presidente Serracchiani assieme ad otto presidenti delle regioni interessate dai tagli ha scritto oggi al presidente del Consiglio Enrico Letta, ai ministri dell’Economia e Finanze e delle Infrastrutture e dei Trasporti, Fabrizio Saccomanni e Maurizio Lupi, nonché al sottosegretario Erasmo D’Angelis.

«Il danno che ne deriverebbe per i cittadini – scrive la Serracchiani – e per i pendolari in particolare, sarebbe di assoluta gravità e per questo vi chiedo di dissipare ogni dubbio sul mantenimento del servizio». Sul fronte del trasporto ferroviario pendolare giova ricordare che sono sempre fermi negli scali di Cervignano e Trieste, i nuovi treni Civity, acquistati dalla Regione per il trasporto locale, prodotti dalla spagnola CAF.

Consegnati circa 10 mesi fa sono ancora inutilizzati in attesa della omologazione da parte dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria (ANSF). Secondo quanto riportato sul blog del “Comitato pendolari Alto Friuli” bisognerà attendere i primi di novembre per conoscere i tempi per l’entrata in esercizio dei nuovi treni, anche se ciò non sembra essere proprio imminente, considerato che una volta omologati i mezzi, si dovrà provvedere all’addestramento del personale delle ferrovie.


Marco Bonini

(riproduzione-riservata)

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