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martedì, 4 Ottobre 2022

Macroregione Alpina, Tondo firma il patto con Maroni, Cota e Zaia

POLITICA Il candidato del Pdl: «Necessario per far ripartire l’economia». Poi l’attacco a Illy: «Ha affogato di debito pubblico la nostra regione»

17.2.2013 | 8.56 – Se non riparte il nord non riparte il Paese. L’autonomia non è un privilegio, ma un esercizio di responsabilità.

Sono questi i temi che Renzo Tondo, candidato alla presidenza della Regione per il Pdl, ha voluto sottolineare ieri a Sirmione nel corso della conferenza stampa per la firma del patto “Impegno delle Regioni Alpine del nord per la Macroregione Alpina”, sottoscritto insieme a Roberto Cota e a Luca Zaia.

«Voglio ringraziare Roberto Maroni non solo per questa iniziativa, ma anche per il lavoro che ha fatto da ministro. Molti si chiederanno che interessa ha una regione a statuto speciale come la mia a far parte di questa squadra, avrei potuto stare per i fatti i miei. Il motivo è che sono convinto che questo serva a tutto il Paese, sono estremamente convinto di questo, perché se noi non facciamo ripartire l’economia del nord tutto il Paese si ferma». 

“Ad esempio quando un governo centralista tassa la diportistica considerandola lusso e non ponendosi il problema delle ricadute del gettito sui territori e le imbarcazioni da Trieste, Venezia si spostano in Croazia oppure da Savona vanno in Francia facciamo un cattivo non solo e soltanto al Fvg, Liguria e Veneto ma all’intero Paese. Quando un’azienda dal Veneto o dal Fvg va a piazzare la propria attività in Slovenia perché trova fiscalità al 23% ed una burocrazia molto più snella, quella azienda non versa più le tasse in Fvg vuol dire che non le versa più a tutto il Paese”.

Tondo ha auspicato che questo progetto si allarghi anche alle Province di Trento e Bolzano. Poi l’attacco a Riccardo Illy. «Il tema vero sono le centinaia di migliaia di giovani disoccupati che abbiamo. Noi, da soli con i 6 decimi che tratteniamo dalla fiscalità, dobbiamo gestire la sanità, il trasporto pubblico locale e gli enti locali. In questi 5 anni di amministrazione, dopo Illy che aveva affogato di debito pubblico la nostra regione come nessuna giunta di sinistra prima, noi abbiamo ridotto il debito da 1628 milioni a 851 milioni, lo abbiamo dimezzato, e nonostante questi anni di crisi, abbiamo mantenuto alto il livello dei nostri servizi».

«Se qualcuno pensa che questo sia privilegio, io sono dispostissimo a riconoscere questo privilegio anche agli altri. Ripeto, noi vogliamo associare la nostra azione di governo al concetto di autonomia e responsabilità. Nel momento in cui sei responsabile sei autonomo, quando devi fare con le tue forze sei costretto ad assumerti la responsabilità. Bisogna cominciare a ragionare così, perché se si pensa che qualcuno possa sempre ricorre in via definitiva a Roma o ad altre situazioni non si crescerà mai». 

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