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martedì, 29 Novembre 2022

Primarie del centrosinistra, Bersani conquista la regione: domenica il ballottaggio con Renzi

POLITICA Primo posto per il segretario del Pd con il 43,8%. Il sindaco di Firenze trionfa nella provincia di Pordenone

26.11.2012 | 14.30 Pierluigi Bersani conquista il Friuli Venezia Giulia, aggiudicandosi il primo posto alle primarie del centrosinistra in Regione.

Con il 43,8% e 22.265 voti, il segretario del Pd si è conquistato il gradino più alto del podio; lo insegue Matteo Renzi con il 36,49% e 18.543 voti.

Nel dettaglio, Bersani ha stravinto a Trieste, Gorizia e Udine: il sindaco di Firenze si è invece aggiudicato il primo posto nella provincia di Pordenone. Corsa meno fortunata per Nichi Vendola; il presidente della regione Puglia ha ottenuto buoni risultati solo nella provincia di Trieste (con una percentuale del 20,53%) seguito a ruota da Laura Puppato con il 4,6% e Bruno Tabacci con lo 0,8%. Confortanti i dati di affluenza alle urne: in Regione hanno votato ben 50.817 elettori.

Esito meno netto sul piano nazionale: con la parità tra Renzi e Bersani, non resta che attendere il ballottaggio previsto il prossimo 2 dicembre. «Hanno votato circa 3 milioni e centomila cittadini – ha dichiarato Nico Stumpo, coordinatore nazionale delle primarie del centrosinistra, nel corso della trasmissione “Agorà” in onda su Raitre – Bersani è al 44,9%, Renzi al 35,5%, Vendola al 15,6%, Puppato al 2,6% e Tabacci all’1,4%. Questi dati possono avere solo minime variazioni: forse manca qualche sezione in Umbria e a Milano, ma già ieri si poteva discutere più o meno con gli stessi numeri». La sfida in casa centrosinistra è ancora aperta.

Ma non è tutto. A poche ore da voto, ecco arrivare le prime nuvole nere su queste primarie. «Innanzitutto grazie – ha dichiarato Matteo Renzi su Facebook – sono felice, emozionato e responsabilizzato dal vostro affetto. I dati ufficiali ancora non ci sono: abbiamo chiesto che siano messi online tutti i verbali (non i dati delle segreterie provinciali, ma i verbali). Ad oggi la somma dei dati dei nostri rappresentanti di lista ci consegna un dato che sfiora il 39%. Tre punti in più o in meno non sposta il senso di ciò che è accaduto, ma è giusto fare chiarezza: ogni voto conta. La certezza è che domenica c’è il ballottaggio e lì ripartiamo zero a zero».

«Sarà bello provarci – ha concluso il primo cittadino – con lo stile che abbiamo usato in queste settimane, quello del sorriso e del rispetto. Se vinciamo domenica cambia l’Italia, pensateci. Anche per questo chi vuole darci una mano, si faccia vivo».

Daniela Mosetti 

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