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domenica, 25 Settembre 2022

Grotte del Carso, in vetrina il misterioso mondo ipogeo

TERRITORIO La manifestazione in programma fino a domenica: coinvolte 43 associazioni

9.11.2012 | 9.21 – Il Friuli Venezia Giulia gode di numerose peculiarità naturalistiche e, tra queste, grotte e fenomeni carsici costituiscono un importante patrimonio da far conoscere.

Il potenziale scientifico, amatoriale e turistico della speleologia è stato messo in evidenza dall’assessore regionale alle Attività produttive Federica Seganti in occasione della presentazione a Trieste dell’iniziativa “Grotte del Carso. Tesori da svelare”, che fino a domenica fornirà agli interessati tutti gli elementi per avvicinarsi al mondo ipogeo.

Un mix di proposte variegato che va dalle immagini in 3D degli interni di una grotta alle tecniche di risalita, da una mostra di foto e materiali all’Anaconda, struttura che consente di provare la sensazione di essere tra strettoie e passaggi bassi inserita nello spazio attrezzato del Parco urbano di Farneto (Trieste) alla visita delle grotte che domenica concluderà quest’esperienza. L’assessore ha ringraziato le 43 associazioni che hanno aderito all’iniziativa, mettendo a punto un pacchetto di proposte transfrontaliero che ha coinvolto la Slovenia, e ha osservato come in realtà si stia valutando da anni la possibilità di aprire il mondo sotterraneo “ad un turismo di nicchia”.

A parte la Grotta Gigante, attrezzata per accogliere i visitatori e quindi normalmente aperta al pubblico, quella dei siti ipogei infatti è una realtà riservata a speleologi e grottisti, un limite che la tre giorni in corso si propone di superare attraverso l’educazione ambientale necessaria, ha osservato il direttore del Museo di Storia naturale di Trieste Sergio Dolce, e ad un approccio responsabile con la natura.

“E del resto il Friuli Venezia Giulia, pur aperto al turismo di massa, cerca di diversificare la sua offerta con proposte particolari”, ha continuato Seganti, ricordando l’apertura, la scorsa settimana, del percorso di trekking più lungo d’Europa (390 km), un evento che fa comprendere quanto sia in crescita il turismo naturalistico. “Il turismo a chilometro zero è un’altra componente del settore su cui la Regione sta lavorando in modo da movimentare l’indotto di bar, ristoranti ed operatori di trasporto sostenendo così il lavoro dei piccoli imprenditori – ha spiegato Seganti, e lo stesso vale anche per quello scolastico che offre ai ragazzi, magari a conclusione di un percorso iniziato sui banchi di scuola, l’aggiunta di un’esperienza sul campo funzionale all’impatto emotivo che a volte l’apprendimento richiede”.

La manifestazione avviata oggi consentirà infatti di avvicinarsi non solo alla speleologia, ma anche ad altre realtà culturali, come i musei naturalistici, ed all’attività degli agriturismi, un mondo “fuori dalla porta di casa”, ha notato l’assessore, non certo meno interessante di ciò che si trova a chilometri di distanza. Ecco il programma completo della manifestazione

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