CRONACA La giovane, con problemi di tossicodipendenza, ha chiesto un colloquio urgente con il magistrato incaricato del caso

14.9.2012 | 11.40 – Un incubo durato tre anni; una situazione ormai insostenibile che – con non poca difficoltà – si è sbrogliata grazie al coraggio di un padre. Dal 2009 una ragazza udinese con problemi di tossicodipendenza minacciava e maltrattava la sua famiglia – padre e fratello – per costringerla a darle denaro. A porre fine ad una quotidianità fatta di botte e minacce, la decisione del padre della giovane; sabato mattina – in seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Paolo Milocco – gli agenti della squadra mobile di Udine l’hanno prelevata dalla sua abitazione e condotta presso il carcere di Trieste.
Ed è proprio dalla cella del Coroneo che la ventitreenne ha lanciato una richiesta; essere sentita con urgenza dal magistrato di Udine che indaga sul caso (la foto è di repertorio).


