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lunedì, 5 Dicembre 2022

Info point chiusi a Ferragosto, scoppia la polemica a Trieste

TURISMO Dura presa di posizione di Un’Altra Trieste: «Amareggiati per la chiusura degli Info point a Ferragosto. Necessario valorizzare il settore del turismo»

19.8.2012 | 14.30 – Ha suscitato numerose polemiche la scelta dell’ AIAT di Trieste di chiudere gli Info point turistici del capoluogo giuliano a Ferragosto, proprio nel periodo clou per quanto riguarda l’afflusso di turisti a Trieste.

Decisa, in merito, è stata la presa di posizione da parte di Un’Altra Trieste e dei suoi consiglieri Franco Bandelli e Alessia Rosolen (nella foto), i quali hanno sottolineato: «Non possiamo che rammaricarci sulla chiusura degli info-point a Ferragosto. L’immagine di Trieste, per questi turisti che si sono trovati abbandonati e senza informazioni su cosa e dove visitare, sarà presente nei loro racconti di fine viaggio. Città splendida ed affascinante ma ancora non in linea con i criteri qualitativi dell’accoglienza turistica, evidentemente».

Tanto rammarico sì, soprattutto quando si considera che – precisa sempre Un’Altra Trieste – «Abbiamo una struttura turistica regionale – Turismo FVG – che in casi come questo deve supportare il Comune nell’organizzazione operativa degli Info Point, in caso di emergenze, e risolvere operativamente eventuali carenze o disagi».

Ed è proprio su questo punto che il Gruppo Consiliare di Un’Altra Trieste lancia una dura accusa: «Perché l’AIAT di Trieste non si è mossa per prevenire e risolvere questo problema? L’impressione è che ci sia tanto rumore quando si tratta di nominare i responsabili territoriali sul territorio regionale e zero interessi per il core business di questa struttura, ovvero occuparsi del turismo, dello suo sviluppo ed offrire il miglior servizio possibile al turista».

La polemica diventa ancora più pungente e decisa proprio sulla questione della nomina dei responsabili territoriali dell’AIAT: «Essere responsabile territoriale dell’AIAT triestino significa sviluppare ed attuare politiche turistiche tali da offrire ai turisti in arrivo a Trieste un servizio di accoglienza di qualità, in specie in periodi caldi, dal punto di vista numerico, come quello estivo non significa percepire 37.200 € (3.100 € al mese) nel più assoluto silenzio operativo attuale e passato. Ogni riferimento al responsabile territoriale dell’ambito AIAT di Trieste, Adalberto Donaggio, è assolutamente puntuale e non casuale».
 

Alexandra Del Bianco

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