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lunedì, 3 Ottobre 2022

A Grado una magica Cheryl Porter ha reinterpretato i brani immortali dei Beatles

MUSICA “Sold-out” per la cantante gospel ieri sera nell’appuntamento della rassegna “Musica a 4 Stelle”

26.8.2012 | 21.19 – Il mito dei Beatles rivive per una sera a Grado, in una gremitissima Arena Parco delle Rose, con la meravigliosa voce di Cheryl Porter. L’evento “The Beatles Story”, organizzato nella serata di ieri nell’ambito della prestigiosa rassegna musicale estiva “Musica a 4 Stelle” si è rivelato un netto successo. Un grande successo riconducibile sicuramente ai pezzi sempre attuali dei Quattro ragazzi di Liverpool, ma anche alla non meno rilevante presenza della Porter, una delle maggiori interpreti mondiali di gospel, nota per le sue celebri collaborazioni con artisti italiani come Luciano Pavarotti, Paolo Conte, Andrea Boccelli e con star internazionali come David Crosby, Aretha Franklin, Bono Vox.

Fondamentale l’accompagnamento della orchestra Ensemble 900, composta da due pianoforti gran coda (Mariarosa Pozzi e Matteo Andri), basso elettrico (Giorgio Viezzi), batteria (Giorgio Fritch) e dal quartetto di violoncelli presieduti dal musicista Antonio Galligioni.

Dopo “Strawberry Fields Forever” e “Michelle”, i due pezzi in versione strumentale di apertura, “Let it be” è la prima canzone interpretata nella serata da Cheryl Porter; il messaggio intrinseco a questo pezzo (che lei stessa ricorda, in uno dei suoi intermezzi discorsivi) è “quando tutto ti sembra difficile, lascia che sia; tutto passa, alla fine”. Un inizio di esibizione che si “inceppa” per un problema tecnico al microfono, che ha costretto la cantante americana a ricominciare il pezzo per tre volte, risolto però dalla prontezza dei tecnici e minimizzato grazie alla spontaneità rassicurante della cantante di Chicago.

“Let it be”, tutto passa, per l’appunto; e il piccolo disagio iniziale svanisce, facendo posto a un susseguirsi di emozioni legate ad alcuni dei brani più noti della band dagli anni ‘60 (molti cantati dalla artista per la prima volta in pubblico, come lei stessa ammette), come “The Long and Winding Road”, “Penny Lane”, “Girl”, “Help”, per uno spettacolo coinvolgente di circa dure ore, conclusosi con un incontro ravvicinato con i fans, ai quali la star della serata riserva sorrisi, autografi o addirittura abbracci e qualche simpatico scambio di battute.

Elisa Boemo 

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