11.6 C
Trieste
mercoledì, 28 Settembre 2022

Sisma in Emilia, giornata di lutto nazionale

CRONACA Ciriani ha incontrato il capo della Protezione civile che ha elogiato il lavoro dei volontari del Friuli Venezia Giulia

4.6.2012 | 8.27 – Giornata di lutto nazionale per ricordare le vittime del terremoto che continua a colpire l’Emilia. Anche ieri sera c’è stata una scossa molto forte che ha gettato nuovamente nello sconforto le popolazioni colpite.

Come stabilito dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 maggio oggi, lunedì 4 giugno la bandiera nazionale e quella europea sugli edifici pubblici di tutta Italia saranno esposte a mezz’asta. Si osserverà un minuto di raccoglimento nelle scuole di ogni ordine e grado. Il governo, inoltre, auspica iniziative autonome da parte delle associazioni di categoria del commercio per la chiusura degli esercizi durante le esequie delle vittime del sisma e la modifica dei programmi televisivi nella giornata delle esequie.

 

Intanto il vicepresidente della Regione Luca Ciriani ha accolto il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile nazionale, presso il secondo campo di accoglienza allestito dai volontari del Friuli Venezia Giulia, nella frazione di Quarantoli, in comune di Mirandola.

«Soprattutto dopo la seconda forte scossa, il sistema di accoglienza – ha commentato Ciriani – è stato messo in grossa difficoltà, perché moltissime case che avevano superato indenni la prima scossa sono state dichiarate inagibili e anche diverse strutture in cui avevano trovato riparo i primi sfollati. I due campi che abbiamo allestito a Mirandola ora ospitano più di 800 persone, di fatto un piccolo paese in cui trovano ospitalità anche molti bambini e molti anziani».

«Lo sforzo messo in campo dai nostri volontari per rispondere a tutte le esigenze di queste persone è enorme, ieri ad esempio le cucine hanno prodotto quasi duemila pasti caldi. Il prefetto Gabrielli – ha riferito Ciriani – ha speso parole di elogio per gli uomini e le donne che indossano la divisa della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, chiedendoci fin d’ora di garantire la nostra presenza e il nostro supporto non solo in questa prima fase dell’emergenza, ma anche nei prossimi mesi. Fino a quando lo sciame sismico non si arresterà infatti sarà difficile procedere alla messa in sicurezza e alla verifica delle abitazioni che sono state dichiarate inagibili».

Ciriani ha incontrato anche il sindaco di Mirandola, Maino Benatti, con il quale ha fatto il punto sulle necessità del paese: «sono molte le persone e le associazioni – ha spiegato Ciriani – che si stanno offrendo per fornire un aiuto, sia finanziario che di beni di prima necessità. Il sindaco Benatti ha espresso la riconoscenza di tutti i suoi concittadini verso la gente del Friuli Venezia Giulia. Gli ho assicurato che farò  personalmente da tramite fra lui e chiunque voglia aiutare Mirandola, consegnando nelle sue mani nelle prossime settimane tutti gli aiuti che verranno raccolti in Friuli Venezia Giulia al di fuori dei canali ufficiali».

Intanto cresce nelle tendopoli la preoccupazione per l’ondata di maltempo che si dovrebbe abbattere sulle zone terremotate. 

Ilaria Bagaccin 

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore