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martedì, 6 Dicembre 2022

Morto in un incidente il giocatore di basket Martin Colussi

CRONACA L’atleta di Basket Veroli, nato a Maniago, è uscito di strada a Orcenigo

27.5.2012 | 19.44 – Ancora una vittima sulle strade della regione. Martin Colussi, 31 anni, giocatore professionista di basket, è deceduto la notte scorsa in un incidente a Orcenico, in provincia di Pordenone, sulla ss 13 Pontebbana. In forza a Basket Veroli in Legadue, Colussi stava rientrando a casa a Casarsa della Delizia quando ha perso il controllo della sua Volkswagen Golf. La macchina è uscita di strada, capovolgendosi e finendo la sua corsa nel fiume Fiume.

Martin Colussi, nato a Maniago il 6 maggio del 1981, potrebbe essere morto per annegamento. La Golf è stata trovata appena all’alba, verso e 6 di mattina, dalla polstrada di Spilimbergo. Gli agenti hanno notato sull’asfalto i segni dell’incidente e nel fiume una ruota che emergeva dall’acqua. Al suo interno il corpo senza vita del giocatore. Per recuperare la macchina è stata fatta intervenire una gru.

Cresciuto nel settore giovanile di Gorizia, Colussi ha giocato a Fabriano, Forlì, Castel San Pietro, Fidenza, Osimo, Trapani e nella Nuova Pallacanestro Pavia in Legadue. Qui ha progressivamente conquistato il quintetto base e il ruolo di capitano durante i tre anni di permanenza.

Nel 2008/09 è giunto quarto fra i tiratori da tre del campionato, con una percentuale del 43,9 per cento. L’anno seguente è giunto invece quinto tirando col 42,6 per cento dall’arco. All’età di 29 anni Colussi ha avuto la possibilità di giocare stabilmente in un club di serie A con il passaggio alla Juvecaserta, formazione che l’anno prima aveva giocato le semifinali scudetto. Nella stagione appena conclusa, come detto all’inizio, aveva militato per il Basket Veroli (nella foto).

“Una notizia drammatica – scrive il presidente di Veroli Leonardo Zeppieri sul sito della società -. Avevamo parlato con lui mercoledì scorso per manifestargli la fiducia e la stima che avevamo in lui. Volevamo dimostrare quello che poteva essere il vero Martin Colussi, con l’idea di ricostruire una squadra con lui nel ruolo di guardia. Ci eravamo lasciati con un appuntamento per metà giugno. Ora il pensiero e l’abbraccio va alla famiglia, alla fidanzata, agli amici ed a tutti quelli che lo conoscevano”. 

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