19.3 C
Trieste
lunedì, 3 Ottobre 2022

Pet therapy, regole chiare anche nel Friuli Venezia Giulia

SALUTE Approvata la nuova legge dal Consiglio regionale: previsti finanziamenti per i progetti  che aiutano bambini, anziani e pazienti psichiatrici

23.3.2012 | 8.52 – Varata ieri in Consiglio regionale la nuova legge sulle terapie e attività assistite con gli animali, meglio note come “pet therapy”.

Secondo la relatrice Annamaria Menosso del Pd, “questa legge risponde all’esigenza di promuovere la conoscenza, lo studio e l’utilizzo di nuovi orientamenti clinico-terapeutici quali la terapia assistita dagli animali e l’attività assistita con gli animali nel rispetto di progetti di ricerca e di applicazione adottati sulla base di metodologie scientifiche riconosciute”.

“Se è vero – sostiene la vicepresidente del Consiglio – che la terapia e la guarigione non possono prescindere dal ripristino di legami emozionali con il mondo circostante, ecco che la pet therapy può offrire conforto, svago o addirittura una ragione di vita ai pazienti. Questi ultimi sono, per la maggior parte dei casi, bambini, anziani e pazienti psichiatrici, categorie particolarmente fragili, dunque. Tutti, pur con delle diversità di risposta, beneficiano delle pratiche di Attività assistite con animali (Aaa) o Terapie assistite con animali (Taa)”. 

“Nei bambini l’interazione con un animale può facilitare e velocizzare la guarigione e può aiutare a modificare il comportamento suscitando un positivo senso di responsabilità. Negli anziani l’interazione con un animale può contribuire a ridurre la depressione, il senso di solitudine, l’agitazione, la pressione sanguigna, l’irritabilità. Nei pazienti psichiatrici la presenza e l’interazione con animali promuove l’interazione sociale e facilita l’autonomia. Non va inoltre dimenticato che di legge si occupa anche di tutelare e salvaguardare il benessere degli animali che prendono parte ai progetti di pet therapy”.

Gli obiettivi generali che la legge si pone sono innanzitutto riconoscere il valore terapeutico e riabilitativo delle pratiche in oggetto, ma soprattutto di definire linee guida ufficiali. La pet-therapy potrà essere praticata presso strutture sanitarie pubbliche e private, centri di riabilitazione, centri residenziali e semiresidenziali, case di riposo, centri diurni, scuole di ogni ordine e grado, istituti di detenzione, comunità di recupero, centri privati, fattorie didattiche e sociali e centri gestiti da cooperative sociali. L’articolo 6 disciplina la tutela degli animali ammessi, mentre l’articolo 7 disciplina la formazione degli operatori. L’articolo 9 prevede invece finanziamenti ai progetti di pet therapy con emanazione di un bando a cura della Regione.

Soddisfazione è stata espressa anche da Enio Agnola dell’Idv: “La pet therapy è un’attività sanitaria a tutti gli effetti, che spesso costituisce un elemento co-terapeutico fondamentale rivolto alle persone affette da gravi patologie, efficace soprattutto per gli anziani e i bambini”.

“Questa legge è necessaria per conferire il giusto riconoscimento scientifico alla professionalità dei tanti operatori che agiscono attivamente sul campo; per evitare equivoci, soprattutto burocratici, tra le diverse applicazioni all’interno delle diverse aziende sanitarie; per agevolare il cittadino che intenda avvalersi di questa terapia”.

 

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore