Wwf: "A Muggia calo drastico delle specie protette, l'area protetta va ampliata"
L’associazione ha presentato le proprie osservazioni al Piano di gestione del Sic/Zps
15.3.2012 | 12.55 - In tutta l’area protetta della Valle Cavanata e del Banco Mula di Muggia è rimasta una sola coppia di Falco di palude, mentre Fratino e Sgarza ciuffetto non vi nidificano da diversi anni: ecco perché è tanto più necessario che il Sic venga ampliato al bosco di Grado e alla porzione occidentale del banco dove queste specie sono presenti ovvero hanno nidificato in anni recenti.
È questa la richiesta espressa dal WWF nelle osservazioni al Piano di Gestione del Sic/Zps “Valle Cavanata e Banco Mula di Muggia” presentate in questi giorni alla Regione. Un documento che mette chiaramente in luce il brusco decremento della popolazione nidificante di diverse specie tutelate dalla Direttiva “Uccelli”, conseguenza anche dei drastici interventi operati nel 2009 nel bosco di Grado, dove hanno nidificato 3 specie di aironi, ad opera della squadra locale della Protezione civile e dall'ispettorato delle foreste di Gorizia e Trieste.
Secondo il WWF, l’affermazione contenuta nel Piano di gestione dell’area protetta secondo cui “non è previsto alcun ampliamento (del Sic, ndr) in quanto si ritiene che l’insieme dei siti garantiscano già una sufficiente tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario” è falsa e inaccettabile. “La quasi scomparsa di Falco di palude, Fratino e Sgarza ciuffetto – sottolinea l’associazione - dimostra chiaramente che la tutela delle specie di interesse comunitario non è affatto garantita dall’attuale perimetrazione”.
Di qui il rilancio della proposta di ampliamento del SIC ZPS al bosco di Grado e alla porzione occidentale del banco della Mula di Muggia esterno al SIC/ZPS, che risulta avere per molte specie “un’importanza analoga alla Foce dell’Isonzo e al Banco D’Orio”: una proposta peraltro, fa notare il WWF, già contenuta nella relazione del progetto ANSER, in cui si proponeva l’estensione della ZPS “in maniera da comprendere tutta l’area del banco emergente con la bassa marea”.
Tale zona è importante per lo svernamento del Fratino che probabilmente non nidifica più in regione ma che attraverso la tutela dei siti frequentati ed interventi mirati, quali isolotti realizzati ad hoc all’interno di zone protette, potrebbe ritornare a riprodursi. Il banco esterno al SIC ZPS è inoltre, in base a recenti rilevamenti, il sito più importante a livello nazionale per la Pittima minore, specie dell’Allegato I della direttiva “uccelli”, nota per la capacità di volare anche per una settimana senza fermarsi.
Nelle osservazioni al Piano di gestione, l’associazione ha proposto anche alcuni interventi specifici per la tutela delle specie presenti nel sito: la schermatura dei prati del Luseo lungo la provinciale Monfalcone - Grado e lungo la strada Luseo – Fossalon per garantire la tranquillità all’Oca lombardella durante lo svernamento e a molte specie rare come il Cigno minore e il Mignattaio che occasionalmente sostano nel prato. Nel medesimo sito si propone lo sfalcio annuale delle quinte di canneto per aumentare le dimensioni della zona aperta che in tal modo risulta idonea anche a specie diffidenti. Nella zona di ripristino della “Penisola” si propongono alcune modifiche dei percorsi di visita per ridurre l’impatto sulla fauna ed un maggiore apporto di acqua dolce per mantenere livelli idrici idonei allo sviluppo della vegetazione palustre, condizione necessaria alla presenza delle specie di uccelli che si vogliono favorire.


