Pesca illegale nella Riserva di Miramare, pescatori di frodo speronano la Polizia e scappano
- CRONACA Riconosciuto dagli agenti uno dei pescatori, che hanno abbandonato a Sistiana la barca

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10.8.2012 | 14.30 - Nella notte tra il 7 e l’8 agosto la Squadra nautica della Polizia di Trieste ha individuato una barca da pesca con tre individui a bordo intenti a calare una lunga rete all’interno dello specchio d'acqua della Riserva di Miramare. Gli agenti hanno intimato ai pescatori di fermarsi, ma questi hanno tagliato la rete e dopo aver tentato uno speronamento, si sono dati alla fuga dirigendosi in mare aperto e sfruttando le avverse condizioni meteo. I poliziotti però sono riusciti a riconoscere un membro dell’equipaggio, un pescatore triestino già noto per precedenti analoghi.
Con l'aiuto del personale della Riserva marina, gli agenti hanno quindi recuperato la rete, lunga circa 600 metri, liberando i numerosi pesci rimasti impigliati.L'imbarcazione dei pescatori è stata rintracciata la mattina dell'8 agosto, assicurata alle cime di uno degli impianti di mitilicoltura di fronte a Sistiana. A bordo non c'era traccia dell'equipaggio, così la Capitaneria di porto ha iniziato le ricerche.
Il pescatore - foto di repertorio - riconosciuto dagli agenti di Polizia è stato denunciato per pesca di frodo all'interno dell'Area protetta di Miramare, violazione alla sicurezza della navigazione e agli abbordi in mare, resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Le indagini sono tutt'ora in corso per l'identificazione degli altri due membri dell'equipaggio.
Emanuele Esposito