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Nuova Triestina, Cosolini: «Promozione? Non lo so, ma sicuro la società non fallirà»
- CALCIO Il Sindaco ha presentato due membri della cordata di imprenditori locali
- 8.8.2012 | 12.45 - «Una giornata colma di amarezza per il calcio triestino, ma era necessario cominciare un nuovo ciclo e non mettere cerotti sulle ferite sanguinanti». Così il Sindaco Roberto Cosolini ha spiegato la scelta di far ricominciare le Triestina dal campionato di Eccellenza.
La prima proprietà interamente triestina è stata scelta dal Sindaco «per la passione e lo spirito di servizio, cosa che - ha spiegato Cosolini - è mancata negli ultimi tribolati anni». Le garanzie offerte dalla cordata di Davide Zotti e Andrea Puglia - in foto, rispettivamente alla destra e alla sinistra del primo cittadino - sono state valutate attentamente e la loro solidità era superiore a quelle dell'altra cordata di imprenditori, che aveva l'obiettivo della serie D.
Andrea Puglia è stato presentato da Zotti come il futuro Amministratore delegato della società. Entrambi hanno voluto sottolineare il loro essere «piccoli imprenditori, ma concreti». Tesi che Puglia ha sviluppato nello spiegare la scelta della categoria più bassa: «La serie D sarebbe stato un salto nel buio. I tempi per creare una squadra competitiva in Eccellenza sono corti - ha ammesso Puglia, svelando anche di non essere un esperto di calcio, ma di avvalersi di buoni collaboratori -. Quindi la promozione è un obiettivo, ma è essenziale non far fallire la società cercando sponsor importanti e aprendo le porte a nuovi, validi, soci».
La Federazione ha dato tempo fino a lunedì per confermare la partecipazione al campionato della nuova Triestina. Per quella data la cordata dovrà aver già costituito e strutturato la società. Ad agevolare questo compito c'ha pensato Cosolini che ha concesso l'utilizzo dello stadio Nereo Rocco, con i suoi uffici, per un anno.
Emanuele Esposito
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