Scatenata e delicata, colta e popolare: Fiorella Mannoia emoziona Pordenone

  • MUSICA Sul palco anche Franki Hi-Nrg e ballerini sudamericani: nel finale una dedica speciale a Lucio Dalla
  • 26.5.2012 | 12.07Raffinata e travolgente allo stesso tempo, impegnata ma anche scatenata, Fiorella Mannoia, sul palco del Palasport Forum di Pordenone, si muove perfettamente a suo agio fra ballerini brasiliani e musicisti africani, duetta un rap con Franki Hi-Nrg, racconta il suo impegno civile nel progetto Axè (iniziativa italiana per recuperare i ragazzi di strada brasiliani attraverso l’espressione artistica), incanta con la splendida voce di sempre.

    Il tour “Sud”, dal nome del suo ultimo album, in cui Fiorella si cimenta per la prima volta anche come autrice, non è soltanto un concerto, ma un vero e proprio spettacolo in cui, fra danze e parole, la straordinaria interprete propone un mix vincente di successi intramontabili e nuove canzoni (22 brani in tutto). Una serata in cui dall’inizio alla fine abbraccia e dialoga con i fans che urlano il suo nome, applaudono, cantano e si commuovono insieme a lei

    La partenza è subito alla grande con “I treni a vapore” di Fossati, per poi addentrarsi nel nuovo album. E così “Io non ho paura” diventa un inno da cantare insieme al pubblico, “Dal tuo sentire al mio pensare” ricorda il boom dell’Italia negli anni ’60, “Se solo mi guardassi” parla di immigrati invisibili, “In viaggio” è dedicata a un’ipotetica figlia in partenza. E poi “I dubbi dell’amore” e “L’amore si odia”, che fanno emozionare come se si ascoltassero per la prima volta.

    Parla molto con il suo pubblico, Fiorella Mannoia, come sottolinea lei stessa, quasi scusandosi. Parla di “quel futuro multirazziale che ci attende, che piaccia o no alle leggi Bossi-Fini di turno” e del sentimento della compassione, ovvero di quella “capacità di vivere e comprendere il dolore degli altri”, che gli uomini dovrebbero ritrovare per potersi definire tali.

    Parla di Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso (mentre la sua immagine viene proiettata sul video alle spalle), assassinato a 38 anni in quanto “scomodo” ai poteri occidentali perché voleva rendere il suo paese autonomo. Parla del progetto di cui è testimonial e che recupera i ragazzi di strada sudamericani: alcuni di essi si esibiscono sul palco con lei, altri hanno confezionato i suoi vestiti di scena (ne cambierà ben sei lungo tutta la serata, uno più bello dell’altro). 

    Il secondo tempo del concerto comincia con “L’angelo vola”, in cui Fiorella balla, vestita di bianco insieme ai suoi ragazzi. E continua con lo scatenato rap insieme a Franki Hi-Nrg in “Quelli che ben pensano” (nella foto di Simone Di Luca) e in “Non è un film”, che ha ricevuto il premio da Amnesty. E poi “Luce” di Luca Barbarossa e “Portami via” di Paolo Conte.

    Chi aspettava la serata per sgolarsi con i successi senza tempo non è rimasto deluso: da “Sally” di Vasco a “Ah che sarà”, fino alle canzoni che ormai fanno parte della storia della musica, “Quello che le donne non dicono” e “Il cielo d’Irlanda”, con cui si chiude un concerto strepitoso.

    C’è ancora tempo per i due bis “Cara”, dedicata a Lucio Dalla (e al palasport è standing ovation) e “Buontempo” che diventa una festa, a cui Fiorella, scesa dal palco con i ballerini brasiliani, fa partecipare tutto il pubblico.

    Simonetta Di Zanutto

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