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CULTURA
Le trasformazioni del paesaggio friulano dal dopoguerra a oggi nelle tele di Laura Di Bidino
- ARTE La personale del giovane architetto si inaugura a Trieste domani, venerdì 1 giugno, nello Spazio Bra 11

- 24.5.2012 | 12.03 - Domani, venerdì 1 giugno, alle 18.30 nelle sale espositive dello Spazio Bra 11, in via Bramante 11 a Trieste, si inaugura la personale d’arte figurativa di Laura Di Bidino “Indagine sul territorio”, un'analisi su tela dell’architettura contemporanea presente in regione realizzata con grande precisione e tecnica pittorica.
La mostra è un’insieme di opere pittoriche che esaminano e interpretano le trasformazioni avvenute sul territorio friulano dal dopoguerra ad oggi, e la loro distanza rispetto alle vocazioni storiche di tale territorio. Dagli intensivi progetti di housing degli anni ’60 alle singole abitazioni di periferia, il territorio friulano è cosparso di forme architettoniche che non appartengono al suo contesto di ‘territorialità’.
Le tele dell’artista evidenziano con grande precisione di tratti, quasi fossero fotografie, le forme contemporanee nel paesaggio che, per colori, materiali e tipologie, si possono trovare in qualunque altro luogo d’Italia, e così comuni da essere divenute nel tempo parte della nostra memoria visiva. L’indagine pittorica le isola dal loro anonimato trasfigurandole in simboli del nostro paesaggio quotidiano.
Il caso studio è la storica strada statale 13, che collega Pordenone a Codroipo, luogo dove l’astrazione rispetto al territorio è stata più evidente. Le opere rappresentano scorci di territori visti da un’automobile in corsa. La personale rimarrà aperta al pubblico fino al 29 giugno martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13, lunedì e venerdì dalle 18 alle 20.
Laura Di Bidino è nata a Udine nel 1975 e si è laureata in Architettura a Venezia. E’ stata allieva di Riccardo Toffoletti e Italo Zannier. Parallelamente alla professione di architetto ha proseguito la sua ricerca artistica spaziando dall’illustrazione alla fotografia. Come fotografa ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali nel 2002 la selezione per la mostra concorso “Città e territorio” ospitata nel Padiglione Italia ai Giardini di Venezia.
La sua ricerca pittorica inizia nel 2006 con l’elaborazione di una tecnica mista per soggetti floreali e atmosferici. Ha partecipato a numerose collettive, tra cui il “Premio di Pittura Carlo dalla Zorza” della Galleria Ponte Rosso di Milano, e a “Frammenti”, a Villa Wassermann (PN). Nel 2010 realizza la prima personale a Sils, in Svizzera.
Alessandra Ressa