Atmosfere coinvolgenti e suggestive al Magazzino 26 per "La leggenda del Paròn"

  • CULTURA «Nereo iera rock!», tante le dimostrazioni di affetto in occasione della mostra dedicata a Nereo Rocco

  • 23.5.2012 | 11.30 - Emozioni forti e atmosfere coinvolgenti sono quelle che si respirano alla mostra dedicata alla “Leggenda del Paròn”, l’indimenticato Nereo Rocco.

     

    Già il forte carattere della location, il Magazzino 26 del Porto vecchio, anticipa quello che vi si troverà all’interno: una grande mostra multimediale e interattiva dedicata ad uno dei personaggi più affascinanti della storia del calcio italiano del dopoguerra.

    Coinvolgente, così si può riassumere in una parola quello che è l’omaggio che Trieste fa in questi giorni al grande Nereo Rocco, in occasione del centenario della sua nascita. L’impatto emozionale è forte fin dall’inizio, quando ci si ritrova davanti al primo pannello espositivo che racconta della vita del Paròn: era il 20 maggio del 1912 quando Nereo, che all’anagrafe faceva Roch, nacque da una famiglia dalle origini viennesi.

    L’itinerario della mostra ripercorre la vita dell’uomo Rocco e quella del grande sportivo in un parallelo fatto di immagini, suoni, luci, ombre, fotografie e oggetti che hanno dato vita a un’atmosfera fortemente suggestiva, quasi surreale. Irripetibili sono le sensazioni che si vivono all’interno della location.

    Particolare e azzeccata dunque la scelta del curatore Gigi Garanzini di creare un itinerario dove si intrecciano parole, suoni , immagini e dove il visitatore può, ad esempio, ascoltare registrazioni della voce del Paròn, assistere tramite un monitor alla lettura di una poesia ispirata al grande allenatore triestino da parte del celebre poeta triestino Umberto Saba.

    Bellissime sono le foto che numerose sembrano fluttuare nell’aria, imponenti e suggestive. Si ripercorre tutto l’itinerario sportivo, dagli esordi come giocatore alla Triestina fino alla brillante carriera di allenatore che vide il culmine negli anni d’oro in cui allenò il Milan. Con la squadra milanese il tecnico triestino vinse molto e prova ne sono i molti riconoscimenti e coppe presenti nelle bacheche appositamente allestite per la mostra.

    Non racconta solo della grande passione di Nereo per il calcio, la mostra curata da Garanzini, ma vi si possono trovare anche veri e propri “cimeli”, oggetti appartenuti a Rocco e riferibili alla sua vita privata, persino delle pagelle di quando era solo un ragazzino, oppure fotografie che raccontano della sua vita familiare e capi d’abbigliamento personali.

    Salta all’occhio e anche alla mente del visitatore che il filo conduttore di tutto l’allestimento è rappresentato dalle frasi celebri pronunciate dal Paròn, disseminate ovunque a caratteri cubitali lungo il percorso da un ambiente ad un altro: ecco allora che ci si ritrova davanti a un iniziale «’ndemo ragazzi, dai!», per poi leggere più avanti nel percorso «Mi fazo catenaccio, lori xè prudenti», oppure un esplicito «Vinca il migliore! Ciò, speremo de no!».

    Nel bel mezzo dell’itinerario una frase attribuita a Rocco che fa capire cosa il calcio rappresentasse per lui: «Sofferenza, ecco cosa sono certe partite per me. Invece la gente viene allo stadio e con 3000 lire si sceglie la libertà di gridare, cantare, fischiare e scaricare in 90 minuti tutto il veleno di una settimana».

    Ma c’è spazio anche per la leggerezza ed i sorrisi durante il percorso, ed ecco che campeggiano maestose le foto del Paròn assieme a Mina e ad altri personaggi dello spettacolo e dello sport. Perché “el Paròn” era anche questo, un personaggio che ha tramandato di sé un ricordo vivo e vitale e Trieste, con questa splendida mostra, ha reso omaggio a Rocco nel migliore dei modi, soprattutto se si fa caso all’ultima tappa del percorso: una gigantografia del Paròn fatta di post-it compilati da alcuni dei visitatori accorsi all’evento, tra i quali spicca un affettuoso e simpatico «Nereo iera rock!». Una dimostrazione, questa dell’affetto che ancora oggi rimane vivo nel cuore di tifosi e non.

    Qualche informazione utile: la mostra “Nereo Rocco, la leggenda del Paròn” sarà ospitata all’interno del Magazzino 26 da martedì 15 maggio fino al 31 luglio 2012, con il seguente orario: da domenica a giovedì 10 – 21; venerdì e sabato 10 - 23

    Alexandra Del Bianco

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