Giornata contro l’omofobia, Faraguna e Menis: «Il Comune contrasti le discriminazioni sessuali»

  • POLITICA Mozione firmata da altri otto consiglieri del centro-sinistra
  • 17.5.2012 | 15.52 - Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) rimuoveva l’omosessualità dalla lista internazionale delle malattie: in corrispondenza di tale ricorrenza dal 2005 si celebra, si impulso dell’Unione Europea, la giornata internazionale contro l’omofobia.

    “Abbiamo scelta tale data simbolica per depositare una mozione che invita l’amministrazione comunale a procedere sulla strada del riconoscimento dei diritti, del contrasto all’omofobia e transfobia e della lotta contro la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale”, afferma Pietro Faraguna (Partito democratio) primo firmatario di una mozione presentata assieme a Paolo Menis (Movimento 5 stelle) e altri otto consiglieri del centro-sinistra.

    Il vice-segretario democratico nota che “non possiamo più permetterci di essere ultimi in Europa, mentre il mondo procede verso la strada del riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay, transessuali e bisessuali: la politica italiana sta venendo infatti superata non solo dagli altri Paesi del mondo civilizzato, ma anche dagli stessi giudici nazionali, che - con la Cassazione nel 2011 e la Corte costituzionale nel 2010 - hanno recentemente sancito importanti riconoscimentidi diritti per le persone dello stesso sesso”.

    “L’atto depositato è ovviamente soltanto un passo limitato alle competenze amministrative del Comune - conclude Faraguna - eppure può essere anche un segnale importante, se riuscirà a cogliere il vento favorevole delle importanti esternazioni dei ministri Fornero e Profumo in Italia, e finanche dal Presidente Obama negli Stati Uniti”.

    Anche Sinistra Ecologia Libertà di Trieste nell’aderire alla mobilitazione internazionale, condanna con forza tutti gli atteggiamenti discriminatori nei confronti di coloro "la cui sessualità non è inquadrabile - si legge in una nota - nella divisione voluta da un pensiero ottuso, ignorante e troppo spesso dominante, che si accanisce - primi fra tutti - su omosessuali, transessuali e bisessuali".

    "Non possiamo tacere di fronte alle centinaia di vittime della discriminazione che a tutt’oggi, in molti paesi, vengono incarcerate, torturate e uccise per il loro orientamento sessuale. Non possiamo stare zitti e zitte di fronte ai pestaggi e agli omicidi che avvengono anche nella nostra Italia. Non possiamo far finta di non accorgerci che una certa politica assai miope non è tutt’ora in grado di concedere protezione e diritti a chi più di altri ne avrebbe bisogno".

    "Per questo, chiedendo con forza che i comuni della nostra provincia adottino politiche che contrastino le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, dichiariamo - ribadisce Sel - di attivarci in tutte le sedi opportune per il raggiungimento di tale importante obiettivo di civiltà".


    "Nel nostro Paese - dichiara Luca Marsi del Partito socialista - le coppie dello stesso sesso non hanno diritti e sembra ancora molto lontano il giorno in cui ne potranno avere. Ma il nostri politici non sono nemmeno stati in grado di varare una legge contro l’omofobia. Il decreto è stato proposto più volte, ma i nostri politici hanno sempre trovato più opportuno rinviare o escogitare cavilli per evitarne l’approvazione".


    "Basterebbero gli ultimi mesi di cronache italiane per certificare senza fatica quanto ancora sia diffusa la discriminazione nei confronti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali nelle nostre società". Nella foto un banchetto di Arcigay/Arcilesbica oggi in largo Barriera.

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